04 gen 2011

Ciclomotore Motom 48 C

Il Motom 48 C è stato prodotto dal 1960 al 1970, come colorazione era prevalentemente il rosso (rosso pompieri), comunque si sono visti anche parecchi di colore bianco. Quello in mio possesso è fortunatamente ancora dotato di libretto (certificato per ciclomotore), datato 24 novembre 1960. Il motom alloggiava a casa mia fin da prima che io nascessi. E' stato un omaggio a mio padre da parte di un ex collega di lavoro. Me lo ricordo in soffitta e all'età di 8-9 anni lo usavo sulla terrazza, abbastanza ampia per permettere un'accellerata in prima. Poi la soffitta è diventata un appartamento e il motom è stato trasferito prima in cantina e poi appeso nella baracca che funge anche da posto auto. E lì è rimasto, vecchio e decadente, ma comunque funzionante Poi è stato portato dal padre della mia ragazza. Da grande appassionato di antichità, con tanta buona volontà e con l'aiuto di persone esperte, il Sig. Sereno è riuscito a metterlo a nuovo. Da allora non c'è più stata nessuna polverosa soffitta o cantina, ma un posto d'onore in casa, dapprima nella casa dei miei, e poi in casa mia, accanto al divano, per far parte dell'arredamento del salotto.
E ora, per completezza, qualche dato tecnico. Ringrazio il forum del Motoclub Tingavert, dove un utente ha riepilogato una serie di dati tecnici e storici, dal quale ho attinto a piene mani.
Tutti i Motom avevano i raggi di colore nero.
Motore monocilindrico a 4 tempi, raffreddamento ad aria. Alesaggio 39mm, corsa 40mm, cilindrata effettiva 48 ccm. Cilindro in alluminio con canna in ghisa (quindi rettificabile), testa in alluminio. Rapporto di compressione 6:1, potenza 1,5 CV a 4500giri. Albero motore scomponibile, ruotante su cuscinetti a sfere. Distribuzione a valvole in testa comandate per mezzo di aste e bilancieri. Gioco valvole a freddo: Aspirazione 0,15-0,20, scarico 0,15-0,20.(diametro valvole 13mm, diametro stelo 5mm). Lubrificazione mediante pompa a pistoncino comandato da un eccentrico del albero primario del cambio. Controllo livello olio con astina sul tappo di rabbocco. Usare olio minerale gradazione SAE 40 in estate, SAE 30 in inverno (meglio usare un 15W 40/50), cambio olio ogni 2000km. Ogni due cambi olio smontare la coppa e pulire il filtro a reticella.
Nota: durante le soste al semaforo bisogna ricordarsi di mettere il cambio in folle, perché tenendo inserita la marcia e tirando la frizione si ferma la pompa dell’olio.
Accensione con volano magnete FILSO mavd, anticipo fisso 23°, distanza contatti 0,4-0,5mm. Candela grado termico 175 (Marelli CW6N), distanza elettrodi 0,5-0,6. Carburatore Dell’Orto SH14/9 diametro diffusore 9mm, getto principale 57, getto minimo 33, filtro aria a reticella. Serbatoio 6 litri di benzina (consiglio di usare un additivo per salvaguardare le valvole).
Frizione a secco bidisco, registrazione tramite vite centrale del platò, e tramite registro sul cavo di comando. Cambio a tre velocità con ingranaggi sempre in presa. Rapporti interni 3° 1:1, 2° 1,59:1, 1° 2,93:1.
Nota: il sistema di innesto delle marce è il più originale che io abbia trovato, l’albero secondario è cavo e ci sono dei fori in corrispondenza dei relativi ingranaggi, da dove escono dei nottolini emisferici per rendere solidale l’albero al ingranaggio prescelto, questo sistema necessita di una perfetta registrazione della frizione per evitare innesti bruschi che possono rovinare il sistema.
Trasmissione primaria a ingranaggi. Trasmissione secondaria a catena con tenditore semiautomatico, pignone uscita cambio 17 denti , corona 24 denti. Corona munita di parastrappi interno.
Telaio in lamiera stampata è costituito da una trave ad asse rettilineo “monotrave”. Sospensione anteriore forcella telescopica con molle elicoidali. Sospensione posteriore a ruota guidata , con astucci verticali contenenti le molle, da lubrificare (con olio denso, o preferibilmente con grasso molto fluido) tramite gli appositi ingrassatori.  Freni a tamburo diametro da 105mm. Ruote 2,25X16 (volendo si possono anche usare 2,50X16).
Impianto elettrico a corrente alternata a 6 volts prodotto dal volano magnete di 18 watt, faro anteriore con due luci 15W 6V. fanale posteriore con lampadina 5W 6V , claxon a 6V.
Peso circa 40kg.
Prestazioni: in 1° velocità 14km/h, pendenza 22%; in 2° velocità 32km/h, pendenza 11%; in 3° velocità quasi 50km/h, pendenza 5%. 
Consumo benzina 1 litro per circa 70km; consumo olio 100gr per 1000km.
Procedura di avviamento: aprire il rubinetto della benzina, premere per 3 secondi il pulsante sul carburatore (il cicchetto). Mettere la 3° marcia e passare oltre, si noterà che i pedali non fanno più girare la ruota posteriore, allora dare una bella pedalata che il motore si avvia, inserire la prima e partire. Comandi sul manubrio: leva destra freno posteriore, leva sinistra superiore frizione, leva sinistra inferiore freno anteriore. Comando cambio con posizioni 1°, folle, 2°, 3° e Avviamento.

2 commenti:

  1. I dati anticipo e candela sono sbagliati: il Codice aveva anticipo 29° e candela grado termico 240.

    RispondiElimina
  2. Salve ci sono diversi dati e informazioni errate.

    Essendo um modello C (C è l'abbrviazione di "Codice"),

    per legge oltre alla potenza limitata a 1,5 CV, amche la velocità era limitata , ed aveva il limite di 40kmh,

    come imponeva il Codice della strada del 1959,

    che aveva istituito la categoria "ciclomotore", con vari limiti, che prima , nella precedente categoria in cui erano inquadrati i 50 cc "velocipedi con motore ausiliario" non esistevano.

    Con il nuovo codice, era stato abolito l'obbligo dei pedali ciclistici,

    ma il Motom C prima serie 1960 -1964 come quello in foto li mantenne.

    Il gioco delle valvole a freddo è 0,15 mm , non è 0,15-0,20mm , se le mette a o,20 fa un rumore di punterie e col tempo c'è una usura maggiore.

    La misura delle gomme indicate sulla omologazione per il C sono 2,25 x 16 ,

    queste sono le misure per superare la revisione.

    2,50 x 16 , le montava il precedente modello GG

    Anche il peso di 40 kg è errato

    RispondiElimina